martedì 13 novembre 2012
Non si può comprendere la realtà attuale della scuola se non alla luce delle trasformazioni che hanno
profondamente modificato la nostra mentalità e la nostra vita in questi anni. Molti si "illudono" di poter cambiare
tutto il processo educativo, senza rendersi conto che esso ha come protagonisti giovani e adulti che
vivono in un mutato clima culturale.
Solo se si ha il coraggio e il realismo di fare i conti con i problemi posti da questo nuovo contesto ci si
può seriamente proporre il rilancio della scuola e più in generale dell’educazione.
L’educazione coinvolge tre dimensioni dell’essere umano che sono: il suo “essere-da”, l’“essere con”, l’“essere-per”.
Rispettivamente il suo essere generato e il suo dipendere da qualcosa o da qualcuno che esiste prima; il suo cooperare con altri e il suo essere responsabile verso di essi; il suo assumersi dei fini degli scopi dotati di valore al punto da poter dare una direzione,un “senso” alla propria vita.
Oggi nella sfera educativa, e in particolare nella scuola, assistiamo a tutte e tre queste
dimensioni, e gli educatori hanno il compito di motivare e indirizzare i propri alunni e a farli crescere sia culturalmente che umanamente.
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