mercoledì 21 novembre 2012

Nel film "Mery per sempre" un professore di Milano accetta l'incarico di insegnare nel carcere minorile Malaspina. Il primo impatto con gli alunni è particolarmente duro perchè vedono in lui un'espressione di potere.
Ognuno ha dietro di sè una storia amara. Ma pian piano con tanto impegno e caparbietà riuscirà a riconquistare tutti i ragazzi.
Questo film dimostra che anche in un ambiente inadeguato come un carcere minorile si può educare. Infatti il professore incarna la passione e la voglia di insegnare anche in un luogo del genere, comunicando con i ragazzi, pronto a comprenderli e aiutarli.
Infatti,alla fine, riusciranno a vedere nel professore l'unico punto di riferimento  positivo in quell'ambiente degradato e violento.

lunedì 19 novembre 2012

La scoperta dell'infanzia ,quindi l'attenzione del bambino, è databile solo a partire dall'età moderna; prima nel Medioevo, l'infanzia veniva ignorata.
Infatti, nei dipinti medievali il bambino veniva ritratto dentro scene di vita adulta, come piccoli uomini,con lo stesso abbigliamento e persino lo stesso volto degli adulti.
E' solo dal XVII secolo che nelle classi più agiate si diffonde la sensibilità per i bambini: si comincia a interrogarsi sull'esperienza propria del bambino, si sente il bisogno di costruirgli intorno spazi di vita specifici con vestiti, giocattoli, ritmi e ambienti adatti (le scuole).
Nel XIX secolo grazie a intellettuali come Wiliam Blake e Charles Dickens, si capì che i bambini dovevano stare a casa protetti, e pian piano l'attenzione ai più piccoli è rivolta da parte di tutti, anche dalle classi meno agiate.
Nello stesso tempo anche la letteratura era impegnata a soddisfare il piacere anche dei più piccoli, si produssero molti libri adatti a loro: Alice nel paese delle meraviglie (Carroll),Libro Cuore (De Amicis),Pinocchio (Collodi).
Anche l'arte non resta estranea a questa nuova realtà: nasce un forte interesse per le fantasie e per i disegni dei bambini.
L'attenzione all'infanzia si è quindi, pian piano, diffusa nella società.





sabato 17 novembre 2012

Jhon Gray nel libro "Gli Uomini Vengono da Marte Le donne da venere, I Bambini dal cielo" scrive:se vogliamo che i nostri figli stiano bene con se stessi, dobbiamo aiutarli. Se desideriamo siano sicuri di se stessi, dobbiamo smettere di controllarli con la paura. Se ci aspettiamo che rispettino gli altri, dimostriamo loro il rispetto che meritano. I bambini imparano dall’esempio.

Ed è proprio questo il compito degli educatori essere un esempio, preparare i bambini al mondo.

martedì 13 novembre 2012



Non si può comprendere la realtà attuale della scuola se non alla luce delle trasformazioni che hanno 
profondamente modificato la nostra mentalità e la nostra vita in questi anni. Molti si "illudono" di poter cambiare
tutto  il processo educativo,  senza rendersi conto che esso ha come protagonisti giovani e adulti che 
vivono in un mutato clima culturale. 
Solo se si ha il coraggio e il realismo di fare i conti con i problemi posti da questo nuovo contesto ci si 
può seriamente  proporre  il rilancio della scuola  e più in generale dell’educazione.
L’educazione coinvolge tre dimensioni dell’essere umano che sono: il suo “essere-da”,  l’“essere con”,  l’“essere-per”.
Rispettivamente il suo essere generato e il suo dipendere da qualcosa o da qualcuno che esiste prima; il suo cooperare con altri e il suo essere responsabile verso di essi; il suo assumersi dei fini  degli scopi dotati di valore  al punto da poter dare una direzione,un “senso” alla propria  vita. 
Oggi nella sfera educativa,  e in particolare nella scuola,  assistiamo a tutte e tre queste 
dimensioni, e gli educatori hanno il compito di motivare e indirizzare i propri alunni e a farli crescere sia culturalmente che umanamente.

martedì 23 ottobre 2012

La missione educativa continua ad essere un processo che interessa ogni individuo dalla sua nascita e per tutto il corso della sua esistenza.
 Attualmente, però, la società è cambiata e con lei sono cambiati valori e rapporti, interessi e necessità.
Educare è comunicare, e tanto l'educazione quando la comunicazione richiedono coraggio.
Oggi, educare richiede coraggio, il coraggio di fare delle scelte, di andare controcorrente, di inseguire i propri sogni, di sperare in un  futuro migliore.
Quindi, il compito degli educatori è quello di formare i bambini, prepararli al mondo perchè loro saranno gli adulti del domani.